UN SORRISO IN PEDIATRIA

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IL REPARTO DI PEDIATRIA DI BUSTO ARSIZIO……sorrisi, giochi, scuola, sogni e………. tanto altro!

Colori, pareti dipinte che sembrano opere d’arte, ombrelli, mongolfiere, ghirlande che pendono dal soffitto e che si alternano al cambiare delle stagioni, nella sala del pronto soccorso un grande albero che invita genitori e bambini a sedersi sotto i rami proprio come al parco.

Ecco questo è ciò che colpisce appena si entra in reparto….poi ci sono i medici, gli infermieri, il personale sanitario che accolgono con un sorriso e rincuorano e rinfrancano genitori e bambini che si avvicinano con ansia al letto d’ospedale.

E poi…..poi ci siamo noi, le volontarie del Comitato Tutela Bambino in Ospedale che animano la sala giochi e la maestra della Scuola in Ospedale, la scuola di bambini e adolescenti che studiano attaccati alla flebo, a volte stesi sul letto di degenza con l’insegnante lì di fianco.

Ecco noi ci occupiamo della parte “sana” del bambino quella che è stata definita la seconda parte della cura, sì, perchè anche se ricoverati i bambini hanno bisogno di giocare, di imparare, di comunicare…e noi offriamo loro l’ opportunità di una “normalizzazione” rispetto a una quotidianità interrotta, opportunità che rassicura fortemente i genitori e i familiari.

Qui i ragazzi possono esprimere e sentire valorizzate le diverse realtà territoriali e culturali dalle quali provengono, prendere coscienza di se stessi e delle proprie potenzialità, rafforzare le abilità relazionali ed espositive, ma anche intrattenersi e divertirsi con attività che li rendono protagonisti.
Così maestra e volontarie danno vita ogni anno a una serie di iniziative e progetti che coinvolgono i bambini/ragazzi ricoverati a volte insieme agli alunni delle scuole che condividono con noi attività ed esperienze a 360 gradi.

Negli anni si sono susseguiti laboratori di animazione alla lettura, musicoterapia, progetti sulle emozioni con esperti esterni, di promozione alla salute, laboratori di scienze sul corpo umano…e non mancano mai drammatizzazioni, piccoli spettacoli di teatro con i burattini, attività grafico-manipolative che consentono di stare insieme, allontanano l’isolamento rendendo protagonisti e non solo fruitori passivi i piccoli degenti.

La scuola è attrezzata con tre computer collegati a internet e con una lavagna interattiva multimediale, questi strumenti consentono un approccio allo studio immediato, snello e più consono alla loro situazione contingente. La sala giochi propone successivamente e per i più piccini svaghi di ogni tipo.

In questo contesto si pone in gran rilievo la collaborazione con il CENTRO DIURNO DISABILI “Belotti Pensa” di Busto Arsizio e, in particolare, con due gruppi di ragazzi che il martedì e il mercoledì ci fanno visita per un paio di ore aiutandoci a realizzare con le loro grandi potenzialità e capacità i progetti che si concretizzano spesso con la loro partecipazione.

Una pediatria come fucina di proposte nella quale ognuno può riconoscersi e ritrovarsi, perchè…se posso studiare e giocare posso anche guarire.

Rosella Cornelli, insegnante della scuola in ospedale
Margherita Calloni, responsabile volontarie CTBO