CANOA? SI’!!!

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Leggo e rileggo l’email appena ricevuta come se volessi memorizzare ogni parola in essa contenuta. Inizia così: “Gentilissima famiglia, Vi ringraziamo per le belle parole ricevute, personalmente mi sento di comunicarle che anche per noi è stata un’esperienza assolutamente positiva………. ”

Fin qui la frase potrebbe far parte di corrispondenza con contenuti convenzionali. Il resto del testo invece si differenzia notevolmente da quanto in passato ci è capitato di sperimentare per situazioni simili e che avrebbe potuto leggersi così: “Il nostro regolamento non prevede…”, oppure “Prenderemo in considerazione le vostre richieste…”, oppure ancora “Per l’estate prossima riconsidereremo e vedremo la situazione”.

Proseguo e leggo: “…. Sono lieto di comunicarle che Sergio è entrato nei nostri cuori, così com’è, per la sua semplicità e la sua purezza d’animo. Per cui l’anno prossimo sarà il benvenuto, ovviamente con spese a nostro carico e con modalità di usufruire della canoa con istruttore da definire…”

Penso e ripenso a come si sono svolti i fatti, i casi della vita. Noi genitori avevamo programmato una sola settimana di vacanze al mare con Sergio, per evitare di esporlo a troppi stimoli visivi tipici della spiaggia estiva, anche se in strutture balneari di tipo familiare.

L’ambiente conosce Sergio e lui si trova a suo agio tra gli ombrelloni, ma le ore al mare bisogna pure occuparle. Un bagno al largo per lui, grande nuotatore, può durare anche tanto. Poi si fa la doccia, ci si cambia, si fa uno spuntino. Il tempo in spiaggia si può passare chiacchierando, ma ci si può annoiare.

Ci sono due canoe singole a disposizione presso i nostri Bagni e l’anno scorso i nostri vicini di ombrellone avevano invitato Sergio a provare questo sport almeno una volta. Quest’anno loro sono andati in vacanza in Puglia e Sergio aspettava, si aspettava qualcosa.

Il bagnino si era dato disponibile a seguirlo con la seconda canoa, ma solo dopo il suo turno di lavoro mattutino. Il pomeriggio però si alza spesso il vento e rimanda che rimanda….

Siamo capitati, passeggiando sul lungomare, al Circolo Nautico 3 miglia di Borghetto Santo Spirito. Siamo entrati per raccogliere informazioni su possibili lezioni ed il Presidente Maurizio ci ha ascoltato gentilmente, ha consultato l’istruttore di surf presente in quel momento e via….

Il mattino dopo, molto prima delle 9 – ora della lezione concordata – Sergio era lì pronto. C’erano a quell’ora oltre al Presidente altri soci del Circolo e si è chiacchierato tranquillamente del più e del meno. Sergio ha approfittato dell’offerta di un caffè e del giornale che un socio stava sfogliando …

Il giorno dopo Sergio si è alzato presto, tranquillo e deciso a ripetere l’esperienza. Sono così volati i nostri giorni al mare. Dopo l’ultima lezione, abbiamo salutato i presenti, con un po’ di magone per avere vissuto una realtà nuova in cui siamo stati accolti come benvenuti da subito.

Durante il viaggio di ritorno in treno, osservando la tranquillità di Sergio mi sono chiesta se l’esperienza vissuta fosse finita per sempre o se forse si potesse proiettarla per il futuro.

Il Circolo deve avere delle regole ben precise a cui attenersi. Bisogna diventare soci prima di tutto. Sergio però vive in Casa Famiglia da anni e trascorre con la sua famiglia solo pochi giorni di vacanze estive.  Inoltre, per la sua manualità limitata non si può pensare di fargli fare canoa singola senza assistenza. Ho provato a chiedere al Circolo Nautico se fosse possibile prevedere una via d’uscita all’iscrizione come soci.

In un battibaleno è arrivata la risposta del Circolo che ci ha fatto restare commossi per la sua apertura generosa. Ho comunicato la notizia a Sergio che nella sua felicità ha commentato: “Allora la prossima volta che li andiamo a trovare potremo portare ancora a loro quei biscottini alla mandorla…