MICHELE SCARANO

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Michele Scarano, quando la musica diventa arte!

Quest’anno, dopo un lungo periodo, ho voluto festeggiare l’arrivo del 2018 con persone care che mi hanno portato in un ristorante a Montecatini dove si poteva anche ascoltare musica.

Appena entrata sono stata molto colpita e non solo io, dal musicista che si esibiva nel locale, soprattutto dalla timbrica vocale che da quel momento ha catturata la mia attenzione e quella degli altri clienti.

La varietà del repertorio, l’estensione vocale, la bravura con la chitarra, ricordo ancora il pezzo di Santana, hanno fatto di questa serata non solo un momento con musica da intrattenimento ma una piacevole esperienza dove la passione e l’anima dell’artista raggiungeva tutte le persone presenti.

Questo regalo ce lo ha fatto Michele Scarano, musicista, cantautore e interprete che già all’età di 6 anni si distingueva per il suo talento.

Una vita nella musica: da concerti di musica classica alla partecipazione, a soli 15 anni, al gruppo latino americano “Los Carambas”. Conosce il maestro Alirio Diaz e prende lezioni di classica e tecnica flamenca, conosce e si esibisce con Toquinio e Vinicios de Morais. Insegna per molti anni chitarra e affina il suo canto allargando il suo repertorio anche alle canzoni di musica leggera.

Michele Scarano, un artista completo che non vi lascerà indifferenti. Credo che quello che lo contraddistingue oltre ad una indiscussa bravura tecnica sia la passione e l’immedesimazione che riesce a mettere nell’esecuzione dei suoi brani e che fa giungere a chi si mette in suo ascolto.

Per saperne di più potete visionare il suo sito info@michelescarano.it oppure ascoltare alcune sue interpretazioni su You Tube.

 

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Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”