I VACCINI QUESTI S…CONOSCIUTI

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Quanti dibattiti sono giustamente in corso dopo il decreto del governo che ha introdotto l’obbligatorietà nel nostro paese di ben 12 vaccini nella fascia di età 0-16. Questo articolo non vuole prendere una posizione pro o contro un intervento così massivo, ma vuole promuovere alcuni pensieri su tutto quello che gravita intorno alla salute in questo caso dei nostri figli.

Intanto è opportuno sapere che in Europa in 15 paesi non viene applicano nessun vaccino, in Francia 4, in Grecia e Portogallo 3 e in Belgio 1 solo vaccino. Sembra che la motivazione sia legata alla mancanza di “epidemie” a differenza del nostro paese, e alla fiducia delle famiglie nelle istituzioni, come dichiarato da alcuni medici pro vaccini, per cui i genitori effettuerebbero le vaccinazioni anche se non obbligatorie. Ciò appare una spiegazione limitata e superficiale, se consideriamo che comunque i vaccini possono provocare delle conseguenze indesiderate e permanenti, soprattutto perché vengono applicati ad ogni bambino senza uno screening preventivo che possa diminuirne i rischi.

Si è discusso per molto tempo della composizione del vaccino e della presenza del mercurio, che è contenuto in un conservante che si chiama Thimerosal, ovvero mercurio tiolato di sodio, mertiolato, etilmercuriotiosalicilato, sodio timerfonato. Lo si trova nei vaccini contro il tetano, difterite, pertosse, antiepatite B e antiinfluenzale. Inoltre negli adiuvanti (sostanze usate nella pratica di laboratorio per potenziare le risposte immunitarie dell’organismo; iniettati con la sostanza verso la quale si vuole immunizzare l’organismo, possono agire rendendone più lento l’assorbimento e quindi più efficace la produzione di anticorpi, oppure possono esercitare un’azione generica di stimolo sul sistema immunitario) usati nei vaccini pediatrici compaiono anche l’alluminio e la formaldeide.

Per far capire in maniera semplice il livello di pericolosità e tossicità del mercurio, si pensi che, recependo una direttiva UE del 2007, da aprile 2009 in Italia è vietata la vendita di termometri al mercurio. Inoltre altro serio problema è relativo alla conservazione dei vaccini che non sempre risulta essere adeguata.

Dobbiamo anche tener conto, oltre alle testimonianze che raccontano la validità dei vaccini, anche delle tante sentenze pronunciate dai tribunali italiani dove è stata riconosciuta la sussistenza del nesso causale tra le vaccinazioni e la conseguente malattia tanto da ordinarne il risarcimento. (vedi www.infovaccini.org)

Quindi forse non sono tutti stregoni o visionarti quelli che discutono l’obbligatorietà dei vaccini…!

Altri elementi per una interessante  riflessione li fornisce  Diego Fusaro, filosofo, che sottolinea quanto sia possibile, che dietro a questa “Imposizione ci sia, non l’interesse nazionale ma l’interesse delle multinazionali.” Alcuni stralci  (Da “Il Fatto Quotidiano.it/Blog/di Diego Fusaro)

vaccini coatti è anzitutto politica. E la politica non può essere lasciata ai tecnici, medici o ingegneri…” “Che siano in ballo le questioni e gli interessi del capitale più che la salute dei cittadini è palese. Fin dal settembre 2014, del resto, un congresso internazionale l’aveva annunciato apertamente:

“L’Italia guiderà nei prossimi cinque anni le strategie e le campagne vaccinali nel mondo. È quanto deciso al Global health security agenda (Ghsa) che si è svolto il 19 maggio scorso alla Casa Bianca. Il nostro Paese, rappresentato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, accompagnata dal Presidente dell’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) prof. Sergio Pecorelli, ha ricevuto l’incarico dal Summit di 40 Paesi cui è intervenuto anche l’ex presidente USA Barack Obama” ).

L’Italia, mediante una decisione presa a Washington e non certo dal nostro Stato sovrano, è stata eletta capofila e apripista della nuova strategia mondiale di vaccinazione coatta (Global health security agenda).”

“Occorre concentrare l’attenzione anche su quegli “interessi materiali” che la retorica egemonica sempre omette di rendere visibili. E questi interessi materiali rispondono anzitutto al nome di profitto privato, talvolta ottenuto sulla carne viva dei cittadini sempre più ridotti al rango di sudditi passivi nel nuovo medioevo capitalistico.”

Inoltre altri dubbi sovvengono quando uno Stato deve ricorrere alle minacce e a certe restrizioni per affermare il proprio dictatum e mi riferisco alle sanzioni che questo decreto prevede, fino a togliere la patria potestà genitoriale a chi non volesse sottoporre i propri figli a vaccinazioni. L’Associazione Covilla precisa che: “se un genitore dimostra in generale, a prescindere dalla esecuzione delle nominate vaccinazioni, di provvedere adeguatamente alla tutela della salute del minore e che pertanto non si versa nelle ipotesi di cui agli articoli 330 e 333 C.C. Non si può procedere ad un affievolimento o ad una vaccinazione coatta. (Disposizione numero 1271/2000 Tribunale per i minorenni delle Marche, Ancona)”

Molte le proteste dei genitori NO VAX ma anche PRO VAX che ritengono eccessivi i 12 vaccini. Dicono: “Siamo tanti e molto determinati. Non accetteremo l’obbligo impostoci da un governo tecnico e non eletto dal Popolo, e continueremo a ragionare con la nostra testa. Chiediamo che le istituzioni si facciano carico dei diritti dei nostri bimbi, e non accettiamo che il vaccino diventi un trattamento sanitario obbligatorio”.

Chi ha ragione e chi ha torto? Forse tutte e due le fazioni, come sempre, hanno delle ragioni. Quello che non si comprende è la presa di posizione di un governo che al posto di informare e far comprendere la necessità di tale operazione mette subito in campo l’obbligatorietà con sanzioni o meglio ricatti che, in un paese “democratico”, appaiono alquanto fuori luogo. La libertà di scelta del cittadino non deve mai venir meno, così come i diritti ad esprimere le proprie opinioni. Ma non sarà forse vero che dietro a questa frettolosità ci siano altri interessi che non centrano con la salute dei nostri bimbi? 

Scriveteci i vostri pensieri, dubbi, ricerche ed anche le vostre esperienze che potrebbero essere di grande aiuto per altri giovani o meno giovani genitori!

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Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”