EVENTO ARTISTICO: PITTURANDO

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Il CDD Belotti Pensa e il CDD Ada Negri, hanno negli anni effettuato percorsi espressivi che hanno permesso di far comprendere che l’arte rappresenta un veicolo per far emergere un mondo interiore, a volte inibito, che rappresentato, attraverso la pittura o la scultura, promuove la nascita di talenti altrimenti celati.

E’ quindi recentemente nata l’idea di creare un Centro d’Arte Integrato supportato dall’artista Angela Pinto dove L’Arte viene intesa come strumento per “parlare al cuore dell’essere umano” senza critica o giudizio, lasciando un segno, un ricordo sia nell’artista che ha prodotto l’opera, che ad ogni persona che si approccia alla visione.

La Galleria Hèlene Barrò  ha regalato la possibilità di effettuare una prima esposizione delle opere dei nostri artisti, unitamente ad altri talenti, il 26 e 27 maggio 2017.

L’esposizione delle opere degli artisti con fragilità permetterà di far conoscere quanto sia prorompente l’esperienza artistica dando risultati eccezionali anche con persone che non si erano, fino a questo momento, approcciati al mondo artistico.

L’Inaugurazione si terra VENERDI’ 26 MAGGIO 2017 alle ore 10.30 presso la Galleria d’Arte e sarà un momento di scambio, dove potersi incontrare e condividere uno spazio all’insegna che “L’arte non ha etichette” ed i talenti possono esistere in ciascuno di noi, l’importante è coltivarli e farli diventare una nostra passione e risorsa così come è successo ai nostri artisti.

Vi aspettiamo numerosi.

 

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Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”