Yoga: il benessere tra corpo e respiro

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Abbiamo visto nell’articolo precedente l’importanza, nella pratica yoga, della ricerca di un giusto equilibrio nel corpo. Questo equilibrio va cercato e sperimentato il più possibile anche nella vita quotidiana. Sarà quindi importante portare più volte l’attenzione dentro di noi e percorrere il corpo con gli occhi della mente.

Sentire la forma del corpo, osservare l’appoggio delle piante dei piedi, percepire il percorso della colonna vertebrale, sentire l’addome in relazione al bacino e il bacino in relazione al busto e alle gambe, osservare se le spalle sono sollevate, aperte o chiuse, sono tutte strategie per rivedere e sistemare più spesso la nostra postura e ridurre tensioni e disagi.

Se la postura di base è corretta, inoltre, il busto sarà libero di ospitare e gestire l’aria che respiriamo.

La respirazione è di fondamentale importanza non solo nella pratica yoga ma anche nel benessere generale di ogni persona. La respirazione viene definita da Leslie Kaminoff come: “il cambiamento di forma delle cavità corporee”.

Tale cambiamento di forma riguarda la gabbia toracica, l’addome e la colonna vertebrale e tale mutamento si attiva principalmente grazie al diaframma, muscolo a forma di ombrello che divide la cavità toracica da quella addominale.

Nel processo respiratorio il diaframma si contrae e si abbassa durante l’inspiro e si rilascia e si risolleva durante l’espiro.

Questo movimento oltre ad accompagnare il processo respiratorio, produce un massaggio degli organi contenuti nell’addome favorendo un miglior funzionamento di questi e portando beneficio a tutto il sistema digestivo.

Nell’ambito della pratica yoga le tecniche legate alla respirazione vengono chiamate pranayama. Con pranayama si intendono tutte le tecniche per il controllo e l’estensione del respiro.

 Un modo semplice per capire e sperimentare pranayama è praticare le vocalizzazioni.

Seduti con la colonna vertebrale ben allineata vengono pronunciate le 5 vocali, ognuna per almeno tre volte. Ogni suono dura per tutta la fase dell’espiro. Questa pratica allunga quindi il tempo dell’espiro e questo maggiore svuotamento polmonare, di conseguenza, produrrà un aumento della  quantità d’aria che verrà immessa e del tempo dell’inspiro.

Questo semplice esercizio porta innumerevoli benefici tra i quali l’effetto langhana: calmare la mente e le emozioni. Ogni vocale, inoltre, porta un cambiamento vibrazionale nelle zone legate ai centri energetici collocati sulla linea della colonna vertebrale e conosciuti come chakra, riportandoli ad un corretto funzionamento. Questo ha quindi un’influenza sul corpo, sul respiro, sul campo emotivo e sulla mente.

Per ultimo con tale pratica ha inizio il controllo dell’espiro portando ad una maggiore attivazione dei muscoli addominali i quali, rientrando maggiormente rispetto a ciò che avviene durante la respirazione passiva, producono un massaggio degli organi interni all’addome.

Questo è solo l’inizio del pranayama. E’ infatti con la respirazione ujjayi, respiro vittorioso, che viene unita la respirazione alla pratica delle posture (asana). Ma di questo ne parleremo nel prossimo articolo.

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Crippa Monica
Monica Crippa Dottoressa in scienze dell’educazione. Insegnante di yoga per adulti. Pratico yoga dall’età di 19 anni e mi sono subito innamorata di questa disciplina. Oltre a comprendere la necessità di concedermi quotidianamente spazi per prendermi cura di me, lo yoga mi ha permesso di conoscermi meglio e di comprendere le necessità del mio corpo. Soprattutto mi permette tuttora di potenziare le mie abilità e di conoscermi in maniera più ampia. Per questo voglio condividere gli strumenti che questa disciplina mette a disposizione, con le persone che sono interessate ad impararle Il mio insegnante di riferimento è Marc Beuvain, allievo diretto di T.K.V. Desikachar con il quale ho studiato la logica dell’insegnamento e i principi basilari di yoga terapia. Nei percorsi per adulti propongo sequenze di asana (posture) , pranayama (tecniche di respirazione), fornisco accenni di Nada Yoga (yoga del suono) ed utilizzo, durante ogni sessione, bhavana (visualizzazioni) e momenti dedicati al rilassamento e alla meditazione. Educatrice ed Insegnante di yoga per bambini. Mi sono laureata in scienze dell’educazione nel 2008. Ho iniziato a proporre lo yoga ai bambini, durante i miei studi universitari, nell’anno 2007, durante il mio lavoro di educatrice con i minori. In seguito, ho deciso che avrei dedicato tutto il mio impegno all’insegnamento dello yoga, ho organizzato singoli incontri e brevi percorsi dove i bambini hanno potuto sperimentare questa disciplina giocando. Ho iniziato il mio percorso di formazione con Wanda Patt nell’anno 2010 e ho terminato con la formazione annuale presso A.I.Y.B. (Associazione Italiana Yoga Bambini) nell’anno 2011. Oltre allo yoga mi occupo di Aura Soma dall’anno 2011 quando ho conseguito l’attestato di consulente di terzo livello. Aura Soma è un sistema olistico che pone le sue basi sul colore. Attraverso le consulenze e la scelta dei colori “che ci assomigliano” tale sistema vuole portarci a conoscerci in profondità, ad unirci alla nostra anima. I due benefici principali di tale sistema possono essere riassunti in tre parole: consapevolezza, armonia, benessere.