IL NEPAL

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Oggi vorrei attirare la vostra attenzione su di un paese che spesso si dimentica: un paese molto povero, bistrattato ma colmo di umanita’ e serenita’, pieno di tante facce che nel mio viaggio nel 2004 ho impresso nella memoria.

Volti e luoghi indimenticabili.

Parlo del Nepal, quel paese in mezzo fra la Cina dittatoriale e quell’altro luogo sacro che la medesima vorrebbe assoggettare da anni,il Tibet. ma questo e’ un discorso politico e religioso, non entro nel merito, non e’ questo il posto giusto per parlarne.

Io parlo della gente che ho incontrato, che mi rispettava quando mi intrufolavo fra le loro case o le loro cose, nelle loro strade sterrate e polverose, fra i loro templi magnifici e vicini a Dio, qualsiasi Dio.

Il terremoto recente ha abbattuto quasi tutti i monumenti piu’ importanti, soprattutto quello della foto a Patan. Beh,io ho pianto quando ho visto cio’ che il terremoto ha causato la’, fra quella gente inerme, buona, che non conosce il male se non quello che riceve dai paesi limitrofi.

Il terremoto che sta radendo al suolo gran parte delle nostre meraviglie e delle case dei nostri fratelli italiani, i quali,con dignita’ e dolore profondo e senso di vuoto, vive questa quotidianita’ senza la certezza di poter tornare alla normalita’ in tempi brevi.

Noi abbiamo possibilita’ diverse rispetto al Nepal.

Tornando la’ con la memoria, ricordo i visi dei bambini che mi venivano incontro, due in particolare con una gomma di bicicletta e bastone per farla girare e una pecorella bianca, che mi han messo in mano per fare la foto insieme:se la riguardo mi rimetto a piangere, perche’ penso a quel giorno, a quegli sguardi che ho incrociato e che mi facevano sentire in difetto, perche’ io ero li’ a fare il turista nel mezzo della loro poverta’, ma l’ho fatto in punta di piedi, senza invadere .

Per poter fare qualcosa per loro ho adottato a distanza un bambino di un villaggio poverissimo delle colline nepalesi:vedo le sue foto che mi manda ogni tanto,lo vedo crescere,e immagino che anche quei bambini che ho incontrato siano cresciuti con lui, che siano in salute, uniti e fiduciosi nel futuro.

Non dimentichiamo quei paesi, come il Nepal, che da soli non riescono a riemergere e trovare una strada sicura per proseguire il cammino della vita senza guerre e senza cattiverie gratuite.

Alla prossima…grazie…   

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Baraldi Massimo
Massimo è uno spirito libero. E' creativo, viaggiatore, curioso della vita e portatore di simpatia. Con lui è impossibile annoiarsi