VOCI NEL SILENZIO

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Mombello una realtà ben nota alla psichiatria ora una realtà fantasma con qualche polo attivo e funzionante immerso nel verde ribelle lasciato a se stesso

Grandi spazi, enormi, vuoti, silenziosi, deserti, inanimati e a tratti decadenti …. strutture disabitate e da ristrutturare …  Un cartello dice “vietato l’ingresso! Pericolo!”

articolo-2-murrighili-foto3Potrebbe sembrare il set di un film che prossimamente uscirà al cinema, un thriller per esempio… Oppure potrebbe essere il luogo in cui in un tempo non identificabile c’è stata la guerra, oppure ancora uno spazio archeologico dove la specie umana si è estinta …

No! Niente di tutto questo, questo è il luogo dove si trova l’ex ospedale psichiatrico Giuseppe Antonini, famoso come il manicomio di Mombello di Limbiate … Dove oggi si curano i mali dell’anima e dove nello stesso tempo il suono più forte è il silenzio di chi soffre.

Eppure il dolore non ha bisogno di rumore per guarire? Il dolore non ha bisogno di sentire e di fare rumore?

La vita si impara giocando forse, e forse chissà sempre giocando si può cambiare il mondo …  E allora cari lettori giochiamo e chiudiamo gli occhi per qualche secondo dopo avere immaginato di essere risucchiati da un dolore così forte che non ci fa vedere il domani, che non ci fa sentire speranze ma solo angoscia e disperazione.

Questo è il dolore della sofferenza psichica, un dolore che non dura pochi secondi , il dolore di chi infatti in quel luogo viene ricoverato e necessita di cure e lunghi periodi di degenza.

articolo-2-murrighili-foto1Allora forse sarebbe bello  immaginare che in quel luogo, intorno a quel dolore,  lentamente arrivi il rumore: il rumore di una partita di calcetto, il suono di un gruppo che il venerdì sera regala un po’ di musica, lo scoppiettio del fuoco della griglia pronta per la grigliata della Domenica, il suono del rullo che imbianca i muri decadenti …

È un gioco? Una fantasia? Perché non può diventare la realtà? Perché non rendere qualcosa di così prezioso, come i grandi spazi immersi nel verde, un luogo di incontro, un luogo di vita? Che di per sé potrebbe già essere  in parte essere la cura, forse.
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Murrighili Barbara
Psicologa clinica e psicodrammatista, inizia le sue prime collaborazioni professionali in ambito sociale nel 2000. Sviluppa una particolare attenzione e preparazione sulle tematiche inerenti la tossicodipendenza e la dipendenza in genere, l’adolescenza e la preadolescenza, il disagio giovanile, la disabilità, problematiche legate alla coppia e alla famiglia, problematiche legate a gravi condizioni di disagio e isolamento sociale. Attualmente conduce percorsi di gruppo con lo Psicodramma, collabora con diverse realtà del terzo settore e svolge attività clinica privata.