Un fiore di strada con tante esperienze da elaborare

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La corsa delle nostre vite ci porta a non accorgerci di quello che ci circonda e che fa bene al nostro cuore.                                                                             

Ore 7.45, Una mattina come tante. Si va al lavoro perché come nonna ho tre datori di lavoro che mi aspettano. Lungo il percorso sto per calpestare un fiore a calice capovolto sul selciato. Lo raccolgo. La sua struttura setosa è accattivante, la sua delicatezza fa tenerezza ma la sua fragilità è immediata.

Fra poco sarà il compleanno del mio datore di lavoro numero due. Io sono la nonna “torte” e dovrò preparare dolci per amichetti e famiglia. La mia mente corre. Ci vorranno decori in pasta di zucchero come in passato. La festeggiata mi regala sempre fiori di campo quando torniamo da scuola e io ho visto realizzare in TV da un grande chef un fiore simile. Per riprodurlo però devo studiarne le proporzioni per mantenere il suo equilibrio naturale. Rifletto. Pur avendo ormai tanti anni sulle spalle non conosco bene come è fatto. Eppure è un fiore comune che rallegra ogni anno l’albero vicino a casa in questa stagione pre-autunnale. Quanta poco attenzione si dà a ciò che ci circonda. Si dà tutto per scontato ed il bello è lì che ci parla, ci aspetta. E’ deciso. Quel fiore decorerà almeno una delle torte. Sarà un messaggio indiretto per la festeggiata. Anch’io le regalo fiori. Poi lei vorrà sicuramente imparare a farli. Già abbiamo realizzato decori per Pasqua e Natale scorsi. Devo quindi studiare. Ci sono degli step precisi da insegnare ai bimbi. Dovrò usare strumenti di uso comune in casa loro. Si dovranno avere tanti coloranti edibili disponibili. Dovrò utilizzare le mie conoscenze remote per capire quale colore indica in quel momento l’umore del neo-artista. Tutto per un misero fiore caduco?

Ricordi. Quanti ricordi della mia infanzia. La mia maestra delle elementari ci invitava a casa sua talvolta a fare dei lavoretti di pittura su piastrelle e con la creta. Allora era solo un modo per non stare a casa a dare fastidio. Da altri ho imparato che la fantasia entra nelle mani e tu non sai neppure come. Sei tu che crei e dici quello che a parole non diresti. Puoi provare nuove sensazioni nel decidere tu cosa fare. La fantasia non ti rimprovera mai. Tutto questo per un piccolo fiore.

 

 

 

 

 

 

 

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Pavan Giuseppina
Giuseppina Pavan : nata a Milano. Esperienza quarantennale in campo tecnico/linguistico. Hobbies: letture in lingua originale, cucina e in particolare dolci CAKE DESIGN .